25/05/2024
Il ruolo del caregiver richiede forza, dedizione e sacrificio. Può essere estremamente gratificante, ma anche molto stressante e impegnativo.
È fondamentale riconoscere i propri limiti e prendersi cura di sé stessi per mantenere un equilibrio e una salute ottimale, sia fisica che mentale
La scrittura può essere un modo potente per esprimere ed affrontare le proprie emozioni, ridurre lo stress e promuovere il benessere emotivo. Integrare la scrittura nella routine quotidiana può aiutare a migliorare la gestione dell’ansia e della sofferenza.
Studi scientifici condotti negli USA negli anni ‘80 dal Dottor James Pennebaker, hanno dimostrato che la scrittura del proprio dolore e dei traumi può essere uno strumento terapeutico efficace per affrontare la sofferenza psicologica.
Il nostro obiettivo è non solo aiutare la persona malata, ma anche essere al fianco della sua famiglia.
Il 29 aprile ci siamo incontrati presso la sede dell’Associazione Alzheimer Asti con alcuni caregiver della nostra associazione, per imparare dalla storyteller & consultant (e caregiver per molti anni), Simonetta Pozzi, la tecnica dello Storytelling, un viaggio dentro sé stessi attraverso i racconti.
Abbiamo iniziato l’incontro con la scrittura terapeutica, scrivendo un breve messaggio da lasciare alle generazioni future.
E tra i messaggi scritti c’erano:
📃È importante non sentirsi soli.
📃Ogni problema può diventare una nuova opportunità.
📃Cerca la felicità.
📃La vita è un dono e gli anziani sono la nostra memoria.
Ogni post-it scritto ha mostrato ciò che ognuno di noi ha dentro di sé e con le frasi abbiamo iniziato ad imparare come fare il percorso della chiamata all’avventura, dove l’esperienza umana segue uno schema, un percorso evolutivo.
Tutto parte da ciò che conosciamo ed andiamo verso l’ignoto, verso l’avversità che ci porta a trasformarci, ad imparare e quindi alla liberazione.
Scrivere la nostra storia ciò che stiamo vivendo, è un modo potente per esprimere e affrontare le nostre emozioni. Scrivere su ciò che ci preoccupa ci permette di riflettere sulle nostre emozioni in modo più obiettivo e di trovare nuove prospettive e soluzioni ai nostri problemi.
La narrazione conferisce senso e significato a dati e a fatti, trasformando la storia in una metafora della vita che descrive la realtà.
Abbiamo imparato che il bello delle emozioni è che trasformano i momenti personali della nostra esistenza in universali, vissuti non solo da noi ma anche da altre persone.
Tutti in quel salone avevamo delle emozioni da condividere, da raccontare e molto da imparare per trasformarci...abbiamo capito che lo storytelling è comunicare attraverso racconti che sono un viaggio dentro di sé e dentro a chi ci è vicino.
In un successivo post, illustreremo il libro progettato per fissare i ricordi, un viaggio che ci introdurrà nella memoria dei nostri cari anziani.
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